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mercoledì 9 febbraio 2011

è l'una di noootte e tuuutto va beneee...

din
don
dan

sono notti di agonia
in preda al lento fruscio di mille pagine di carta che scorrono
con la mente soffocata da mille pensieri
il corpo annientato da un dolore costante e senza il ristoro di un sonno che non arriva mai
e il cuore cullato dal suono delle 5 metamorfosi

mercoledì 2 febbraio 2011

she is

...music is the best lover, music is the reason why i know time still exist...and when you are sad and afraid, just sing out your poison and your pain...and music will rock you and heal you once again...

pointbreak

infelice
scostante
irrequieta
insoddisfatta
sento il vento che soffia
sento il vento che chiama
è ora di andarmene
è ora di cambiare

lunedì 17 gennaio 2011

swimming in the fog

e sento ancora freddo e malinconia come se fosse autunno
e c'è ancora il mio sangue nero e denso come pece che non gira e non mi fa vivere
e ci sono i miei sogni e i miei desideri che si allontanano sempre di più
è come se stessi nuotando in mare aperto e la corrente continuasse a trascinarmi al largo e le onde cercassero di soffocarmi
trovo ancora la forza per galleggiare, ma non so più per quanto posso nuotare
nuoto nella nebbia in mare aperto, non vedo la riva, vado avanti per istinto e inerzia

mercoledì 24 novembre 2010

amore cinestesico

oggi amo il senso di pace che mi da entrare in libreria
amo la sensazione della carta sotto i polpastrelli e il fruscio delle pagine che scorrono
amo il freddo sul viso mentre esco di casa
amo il profumo e il sapore di questa tazza di the e amo sentirne il calore che mi invade la pancia a ogni sorso
amo l'odore di soffitta di un vecchio libro
amo l'olio profumato che scorre sulla pelle dopo una doccia bollente
amo il raggio di sole freddo che mi abbaglia senza riuscire a scaldarmi
in tutto questo continuo a odiare la distanza e la tua assenza
siamo due vite che scorrono e ogni tanto si sfiorano

mercoledì 13 ottobre 2010

diplofonie as a lullaby

il rientro a casa è sempre alienante
questa volta ancora di più
questa volta era tutto perfetto al limite dell'irrealità
perfetto in ogni parola, in ogni gesto, in ogni dettaglio, in ogni luogo, odore, profumo, situazione.
ho programmato di fare una sola cosa e non l'ho fatta.
avevo programmato di stare bene, e invece sono stata infinitamente in paradiso.
fai paura per quanto suoni alla perfezione con me
e ancora una volta inizio a chiedermi cosa ci sia qui per me e cosa sia rimasto a tenermi qui.
il vento soffia, la mia terra chiama
e io rispondo, ma ogni volta andarsene è un dolore lacerante
non ho ancora imparato che quando torno a casa, anche se poi me ne vado il mio cuore resta li.
è chiedere troppo se voglio ancora una diplofonia come ninna nanna?

venerdì 8 ottobre 2010

show must go on

non esiste perdono per un dolore così grande, non c'è spiegazione razionale ad una simile follia contronatura. c'è solo una fotografia chiara e nitida della realtà in cui viviamo, in cui le persone sono trattate come oggetti, in cui i giornalisti sono sciacalli e il significato della parola "rispetto" in generale è andato perduto, da troppo tempo. sacrificato in nome del proprio appetito sessuale, sacrificato in nome dell'impennata degli ascolti, dalla fame di vita reale di chi sta li incollato davanti al monitor in attesa di vedere il momento conclusivo.
la spettacolarizzazione delle notizie è anche colpa di chi sta li a guardare e accetta la merda che gli viene proposta. cosa si prova a vedere il vuoto negli occhi di una madre che aspettava la figlia e a cui comunicano che è stata uccisa, stuprata e che da un mese quel che resta del suo corpo è nudo e in posizione fetale. dillo a una madre che la sua stessa famiglia l'ha tradita così a fondo in nome di un mero istinto contronatura, perchè li anche l'istinto di protezione verso i cuccioli è andato a farsi fottere. ma il mostro recitava, piangeva davanti alle telecamere, per un mese intero.
e ora che tutto si è risolto e che è stato sbattuto in faccia a tutti così, l'unica cosa da chiedere è un'ultimo atto di pietà. e questa volta davvero di rispetto verso il dolore e il vuoto che per tutta la vita rimarrà in quella famiglia. avete avuto quello che volevate. adesso basta.